BREVI DALL´EUROPA


347 MILIARDI PER IL RILANCIO DELL'ECONOMIA EUROPEA NEL 2007-2013

Il Commissario alla politica regionale Danuta Hubner ha affermato che, per sostenere un’attività economica duratura e d’impulso che contribuisca al piano di rilancio economico europeo, sono stati versati 38,3 miliardi di euro tramite fondi strutturali e il fondo di coesione nel 2008.
Per quanto riguarda il periodo di programmazione 2000-2006 sono stati versati per progetti e programmi 257 miliardi (26,8 nel 2008) e di questi sono stati pagati 225 miliardi (87,5%). La deadline per gli Stati membri per procedere ai pagamenti dei fondi strutturali è il 30 Giugno 2009, mentre per i fondi di coesione è fine 2010.
Per il periodo di programmazione 2007-2013 la somma totale versata è di 347 miliardi di euro, di questi sono già stati anticipati 18,1 miliardi nel 2007 e 2008 (11,5 nel 2008). I Regolamenti in vigore prevedono anticipi per il 2009 fino a 5 miliardi, ma nel piano di rilancio economico la Commissione ha proposto un ulteriore anticipo di 6,25 miliardi di euro.
I Fondi Strutturali considerati sono il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR), il Fondo Sociale Europeo (FSE), il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (Feader) e lo strumento finanziario per la pesca (FIFG).

 

SICUREZZA E SOLIDARIETÀ ENERGETICA

Il 19 Febbraio, a seguito di una riunione tra i ministri europei dell’Energia, è stato accordato il sostegno alla 2° analisi strategica della politica energetica ed al piano d’azione europeo in materia di sicurezza e solidarietà energetica che definiscono le priorità a breve e lungo termine. Per quanto riguarda il breve termine, il Consiglio ha approvato le sei azioni prioritarie nelle infrastrutture proposte dalla Commissione: il corridoio del gas sud-europeo, il piano di interconnessione baltico, la rete eolica offshore nel Mare del Nord, l’anello energetico mediterraneo che collega UE e Nord Africa, l’integrazione dei sistemi elettrici e del gas dell’Europa centrale e del Sud-Est e una strategia per il gas naturale liquefatto (GNL). Grande importanza è stata data al miglioramento della trasparenza e all’incoraggiamento degli investimenti nello stoccaggio del gas.
Relativamente al lungo termine, il Consiglio ha richiesto di elaborare un’agenda politica per il 2030 ed un progetto per il 2050 che riguardino sistemi energetici efficaci e a debole emissione di carbonio, sviluppo veicoli elettrici, combustibili ad idrogeno e di sostituzione.
Per rispettare tali priorità, la Commissione europea dovrebbe definire le necessarie misure (legislative e non) e le risorse finanziarie opportune a presentare un nuovo strumento europeo per sicurezza ed infrastrutture oltre che a preparare con BEI un progetto comune di finanziamento delle energie sostenibili.

 

DISPONIBILE BANCA DATI "DORIE"

La banca dati DORIE (Documentazione e Ricerca sulle questioni Istituzionali Europee) intende mettere a disposizione di un pubblico specializzato, una raccolta di documenti realizzata, nel corso degli anni, dai servizi della Commissione europea per proprio uso. Questa raccolta non costituisce un repertorio esaustivo ma vi si trovano, tra l’altro, atti giuridici delle istituzioni, resoconti di riunioni delle istituzioni e degli organi europei, comunicati stampa e articoli, discorsi di leader europei, e anche note interne dei servizi della Commissione.
Attraverso la ricerca si accede a una scheda identificativa del documento e al documento stesso.
È possibile effettuare la ricerca in francese o in inglese.
Per accedere alla banca dati:
http://ec.europa.eu/dorie/home.do;jsessionid=dM4ZJtlNGNbKd4l282VJyxF0rh7SKzh8MMl1SDGGZvvWnvsL34pg!2117475460.

 

I PROGRESSI DELL'INNOVAZIONE

Basata su dati precedenti alla crisi finanziaria, l’ottava tabella di marcia europea dell’innovazione rivela che l’UE ha compiuto progressi considerevoli nel 2008. La divergenza che la separa dagli Stati Uniti e dal Giappone si è ridotta, in particolare grazie alle proiezioni registrate dai nuovi Stati membri, Cipro, Bulgaria e Romania in particolare. Se le risorse umane ed i finanziamenti disponibili per l’innovazione sono sensibilmente aumentati in tutta l’UE, gli investimenti delle imprese europee restano relativamente deboli, in particolare nei confronti degli Stati Uniti e del Giappone.
Quasi tutti i paesi europei hanno migliorato le loro prestazioni, ma non allo stesso ritmo: con risultati molto superiori alla media comunitaria, abbiamo la Germania, la Danimarca, la Finlandia, il Regno Unito, la Svezia e la Svizzera e i campioni dell’innovazione tra questi pesi sono Svizzera, con in testa la Germania. Con prestazioni superiori alla media, abbiamo l’Austria, e l’Irlanda, seguita dal Belgio, Francia, Irlanda, Lussemburgo e Paesi Bassi. Con risultati al di sotto della media, Cipro, Spagna, Estonia, Grecia, Islanda, Italia, Norvegia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovenia. Sono in via di recupero la Bulgaria, la Croazia, l’Ungheria, la Lettonia, la Lituania, Malta, la Polonia, la Romania, la Slovacchia e la Turchia.
Il confronto con i paesi terzi mostra che l’UE reagisce bene alla competizione con le economie emergenti.
Persistono tuttavia forti debolezze nell’investimento industriale soprattutto a causa di una diminuzione da parte delle imprese delle spese destinate a formazione, commercializzazione e nuove attrezzature.
Un invito che la Commissione rivolge è quello di affrontare il sotto-investimento persistente delle imprese europee in materia d’innovazione mediante un sostegno pubblico aumentato alle ditte innovative come l’iniziativa a favore dei mercati d’avvenire. La relazione è disponibile all’indirizzo seguente: www.proinno-europe.eu/metrics.

 

FORUM PER I PRODOTTI ECO-SOSTENIBILI

Il 3 marzo la Commissione europea e il settore europeo del commercio hanno lanciato il Forum della distribuzione il cui scopo è incentivare la transizione verso modi di consumo più sostenibili sul piano ambientale.
Il Forum mira a contribuire ad una migliore comprensione delle misure pratiche necessarie per promuovere il consumo e la produzione sostenibili. Gli iscritti al Forum si scambieranno best practises, individueranno metodologie per favorire il consumo sostenibile e cercheranno di rimuovere gli ostacoli alla loro adozione, anche grazie al supporto degli organismi competenti che gli daranno informazioni scientifiche utili. Tutti i venditori al dettaglio che partecipano al REAP (Retailers’ Enviromental Action Plan - Piano d’azione dei dettaglianti per l’ambiente) possono aderire al Forum.
Il Forum si riunirà ogni trimestre. La prima riunione di lavoro è prevista per il 1° Aprile.
Per maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/environment/eussd/escp_en.htm.