BREVI DALL´EUROPA
LA LOTTA CONTRO I RITARDI NEI PAGAMENTI
Sulla base degli impegni presi con lo Small Business Act, in data 8 aprile 2009, la Commissione europea ha proposto un nuovo approccio politico nell’affrontare la questione dei ritardi nei pagamenti ed ha proposto modifiche sostanziali alla Direttiva 2000/35/CE sul ritardo nei pagamenti.
La Commissione propone che le autorità pubbliche diano l'esempio pagando - di regola – le loro fatture entro trenta giorni. In parallelo, la Commissione si impegna ad accelerare il pagamento di beni e servizi al fine di rispettare pienamente gli obiettivi per il pagamento di fatture e, in un certo numero di casi, si propone di ridurre i tempi di pagamento rispetto a periodo legalmente stabilito.
Le modifiche proposte riflettono l'importanza di garantire tempestivi pagamenti alle aziende, soprattutto per le PMI. In particolare la Commissione propone le seguenti modifiche:
Questa proposta mira a migliorare il flusso di cassa delle imprese europee che è particolarmente importante in tempi di recessione economica. Essa mira anche a facilitare il buon funzionamento del mercato interno attraverso l'eliminazione degli ostacoli alle transazioni commerciali transfrontaliere.
La proposta della Commissione sarà esaminata dal legislatore secondo la procedura di codecisione. Se adottata, la Direttiva esistente 2000/35/CE verrà modificata in base a questa proposta.
Maggiori informazioni sulla proposta sono disponibili sul sito della DG Impresa e Industria sito:
http://ec.europa.eu/enterprise/regulation/late_payments/index.htm
PROPOSTE PER LA POLITICA DI COESIONE DOPO IL 2013
Il Commissario europeo per la politica regionale - Danuta Hübner, ha chiesto al direttore generale del Ministero dell’economia e delle finanze italiano - Fabrizio Barca, di redigere una relazione in merito ai possibili futuri orientamenti della politica di coesione dopo il 2013. La relazione formula dieci raccomandazioni che daranno spunto ad una riflessione nell’ambito degli incontri che saranno organizzati dalla Presidenza ceca e svedese dell’Unione europea. Gli elementi interessanti per la Commissione europea sono il sostegno ad un dialogo strategico e consolidato tra Commissione e Stati membri, al fine di affrontare le enormi sfide quali: riduzione della disoccupazione, economie regionali e riconversione economica. Fabrizio Barca ha segnalato che la politica di coesione dovrebbe riguardare “una strategia di sviluppo basata sul luogo” che ha due obiettivi: un obiettivo politico per ridurre la sottoutilizzazione di capacità di alcuni posti ed un obiettivo sociale per rimediare a quelle popolazioni che vivono sotto la soglia della povertà.
Per maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/regional_policy/future/pdf/report_barca:v2104.pdf
LA PROTEZIONE DEL MARCHIO DI FABBRICA
Nei giorni scorsi la Commissione europea ha deciso di ridurre ulteriormente le tassazioni destinate all’Agenzia comunitaria responsabile per i diritti dei marchi di fabbrica (OHIM, Office for the Harmonization in the Internal Market) e di semplificare la procedura di registrazione. Tale misura, che segue una precedente riduzione del 2005, renderà le procedure sulla protezione del marchio di fabbrica più economiche e più semplici da ottenere, con un risparmio annuo di circa 60 milioni di euro. Allo stato attuale le aziende pagano due diverse tasse a riguardo; con l’entrata in vigore di tale provvedimento, queste saranno rimpiazzate da un’unica forma di tassazione, che andrà così a beneficio immediato degli imprenditori. La semplificazione di questi procedimenti è finalizzata all’incremento della protezione del marchio di fabbrica a livello europeo, per promuovere così l’internazionalizzazione, l’industrializzazione e stimolare l’attività economica. Le PMI sono le principali beneficiarie di questi cambiamenti nell’ottica del mercato unico europeo.
ECO-INNOVATION
L’iniziativa della Commissione europea intitolata “Eco-innovation”, offre la possibilità alle imprese europee, che intendono competere nel mercato dei prodotti eco-compatibili, di promuovere la propria attività basata sull’utilizzo di energie rinnovabili e di nuove tecniche rispettose dell’ambiente.
Attualmente il mercato mondiale di prodotti e servizi eco-compatibili ed eco-sostenibili è in forte crescita. Secondo l’Organizzazione per lo Sviluppo e la Cooperazione Economica (OECD), le industrie europee attive in quest’area rappresentano oggi circa il 2,5 % del prodotto interno lordo dell’unione europea a 25.
Con il programma “Eco-innovation”, l’Unione europea, tramite l’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione, mediante un approccio inter-settoriale, intende incoraggiare lo sviluppo da parte delle industrie europee di progetti finalizzati a immettere nel mercato prodotti e servizi”ecologicamente compatibili”, in particolar modo nelle seguenti aree:
“Eco-innovation”, si pone quindi l’obiettivo di incrementare il business delle imprese grazie a strategie basate su tecnologiche eco-compatibili, in linea con le politiche ambientali e tecnologiche promosse all’interno del Programma per la Competitività e l’Innovazione.
Per la programmazione 2007-13 sono stati stanziati all’incirca 200 milioni di euro, e solamente nel corso del primo anno sono stati presentati più di 130 progetti, di cui circa 40 sono stati approvati.
Il bando, che è stato aperto nel mese di febbraio 2009 e che si chiuderà il 10 settembre 2009, è focalizzato sulle piccole e medie imprese europee, che siano in grado di competere attivamente ed efficientemente nel mercato odierno nel rispetto dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile.
Per maggiori informazioni su “Eco-innovation” e termini del bando aperto, si prega di consultare il sito:
http://ec.europa.eu/environment/eco-innovation/index_en.htm.