BREVI DALL´EUROPA

PACCHETTO DI MISURE CONTRO I CAMBIAMENTI CLIMATICI

La Commissione europea ha presentato le nuove proposte per rendere concreto l’impegno a diminuire le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020 La Commissione europea ha adottato un importante pacchetto di proposte che darà attuazione agli impegni assunti dal Consiglio europeo in materia di lotta ai cambiamenti climatici e promozione delle energie rinnovabili. Le proposte dimostrano che gli obiettivi fissati nel 2007 sono realizzabili sia dal punto di vista tecnologico che economico e offrono opportunità commerciali senza precedenti a migliaia di imprese europee. Le misure previste accresceranno significativamente il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili in tutti i Paesi e imporranno ai governi obiettivi giuridicamente vincolanti. Grazie a una profonda riforma del sistema di scambio delle quote di emissione, che imporrà un tetto massimo alle emissioni a livello comunitario, tutti i principali responsabili delle emissioni di CO2 saranno incoraggiati a sviluppare tecnologie produttive pulite. Il pacchetto legislativo intende consentire all’Unione europea di ridurre di almeno il 20% le emissioni di gas serra e porta al 20% la quota di rinnovabili nel consumo energetico entro il 2020, secondo quanto deciso dai capi di Stato e di governo europei nel marzo 2007. La riduzione delle emissioni sarà portata al 30% entro il 2020 quando sarà stato concluso un nuovo accordo internazionale sui cambiamenti climatici.
Maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/commission_barroso/president/index_en.htm
http://www.venetoagricoltura.org/basic.php?ID=1631 

 

PRIMO BILANCIO PER IL VII PQ

Un anno dopo il lancio del VII PQ, il Commissario europeo per la scienza e la ricerca, Janez Potocnik, traccia un bilancio positivo e ritiene che non sia necessario adottare alcun cambiamento strategico.
Tra le novità sottolineate dal Commissario, si ricorda la gestione dei progetti di ricerca affidata ad organismi esterni alla Commissione, che verrà potenziata anche nell’VIII PQ.
Il Consiglio Europeo della Ricerca (CER), istituito nel 2007 e che finanzia la ricerca di «frontiera» basandosi sull´eccellenza come unico criterio di finanziamento, è la principale rivoluzione del VII PQ. «Se il CER funziona bene, datemi una buona ragione per non raddoppiare il bilancio» ha affermato Potocnik.
Le Iniziative Tecnologiche Congiunte (ITC) sono state unéaltra importante innovazione, ideata per affrontare alcune delle principali sfide cui l´Europa deve rispondere: celle a combustibile e tecnologia dell´idrogeno, nanoelettronica, trasporto aereo rispettoso dell´ambiente, informatica integrata e medicine innovative. Queste iniziative a lungo termine sono solo all´inizio, ma il Commissario afferma di avere già ottenuto un riscontro molto positivo dagli esponenti del mondo imprenditoriale.
Sembra che il problema della partecipazione delle piccole e medie imprese (PMI), unéaltra area che destava preoccupazione in passato, sia stato risolto nel VII PQ. Nonostante l´opposizione del Commissario a questa misura, per le PMI è stato fissato un obiettivo di iniziale partecipazione del 15%.
Dai dati iniziali emerge che la partecipazione è stata superiore alle aspettative e ha raggiunto il 20% anche se, prima di confermare queste cifre, la Commissione dovrà verificare se tutte le imprese che si sono definite PMI rispondono effettivamente ai criteri stabiliti dalla definizione ufficiale. L´introduzione di un fondo di garanzia e gli sforzi volti a semplificare il programma hanno probabilmente agevolato la partecipazione delle PMI.
Per maggiori informazioni: http://cordis.europa.eu/fp7/home_it.html

 

 

CODICE DI COMPORTAMENTO PER NANOSCIENZE E NANOTECNOLOGIE

La Commissione ha raccomandato agli Stati membri di adottare un codice di comportamento sulla ricerca nel settore delle nanoscienze e delle nanotecnologie (N&N).
Il codice di comportamento è fondato su sette principi fondamentali:
a) il significato: le attività di ricerca in questo settore devono essere comprensibili per il pubblico e rispettare i diritti fondamentali. La loro concezione, la loro attuazione, la loro diffusione e il loro sfruttamento devono essere al servizio delle persone e della società;
b) la sostenibilità: le attività di ricerca nelle N&N devono essere sicure, rispettare determinati principi etici e contribuire allo sviluppo sostenibile. Non devono nuocere né alle persone, né agli animali, né ai vegetali, né all´ambiente e non devono costituire una minaccia nei loro confronti;
c) il principio di cautela: le attività di ricerca nelle nanoscienze e nanotecnologie devono essere effettuate rispettando il principio di cautela, prevedendo eventuali incidenze dei loro risultati sull´ambiente, la salute e la sicurezza e prendendo tutte le precauzioni del caso in funzione del livello di protezione, stimolando comunque il progresso a vantaggio della società e dell´ambiente;
d) l´inclusione: la gestione delle attività di ricerca nelle N&N deve rispondere ai principi di apertura a tutte le parti in causa, di trasparenza e di rispetto del diritto di accesso all´informazione. Deve permettere a tutte le parti coinvolte nelle attività di ricerca di partecipare al processo di decisione;
e) l´eccellenza: le attività di ricerca nelle N&N devono rispondere alle migliori norme scientifiche, comprese l’integrità della ricerca e le buone pratiche di laboratorio;
f) l´innovazione: la gestione delle attività di ricerca nelle N&N deve incoraggiare al massimo la creatività, la flessibilità e l´attitudine a prevedere, in favore dell´innovazione e della crescita;
g) la responsabilità: ricercatori e organismi di ricerca rimangono responsabili dell´impatto del loro lavoro sulla società, l´ambiente e la salute umana.
Per maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/research/index.cfm?lg=en

 

SEMPLIFICARE LE REGOLE PER LE IMPRESE

Niente traduzioni ufficiali richieste per l´apertura di filiali all´estero, dichiarazioni sul fatturato semplificate, introduzione sul mercato più facile per le apparecchiature radio e delle telecomunicazioni, regole più semplici per le confezioni dei prodotti farmaceutici, ma anche per le pile e le batterie o per alcuni prodotti agricoli trasformati, obblighi statistici e di informazione commerciale ridotti. Sono undici le azioni rapide di semplificazione per le imprese presentate dalla Commissione europea nel quadro della sua forte azione che prevede la riduzione del 25% degli oneri amministrativi per gli imprenditori entro il 2012. Il vantaggio previsto di queste misure immediate è calcolato sul miliardo di euro.
Tra le nuove proposte sulla semplificazione vi è innanzitutto la riduzione delle traduzioni certificate necessarie per l´apertura di filiali in altri Stati europei: la conseguente riduzione dei costi per le imprese, soprattutto quelle medie e piccole, è immediata. Inoltre, per restare alle norme introdotte specificamente per le PMI, si propone l´abolizione dell´obbligo di fornire dettagliate note spese e di suddividere il fatturato netto per attività e mercati geografici, e la riduzione degli obblighi di segnalazione statistica sul commercio interno. Quest´ultima misura da sola semplificherà la vita di circa 200.000 aziende in tutta Europa.
Infine, viene abolito l´obbligo di doppio pagamento per la divulgazione delle informazioni commerciali. Le aziende dovranno fornire gli stessi dettagli nei registri commerciali elettronici disponibili e nelle gazzette ufficiali, nazionali ed europea, pagando una sola volta.
Alcune novità sono settoriali. Nelle telecomunicazioni, i produttori dovranno notificare solo una volta i nuovi prodotti da mettere sul mercato in tutti gli Stati europei. Anche qui, costi e complicazioni dovuti ad eventuali norme nazionali discordanti vengono eliminate.
Per i prodotti farmaceutici, e in particolare i nuovi farmaci immessi sul mercato, che assorbono oltre il 60% delle risorse dei dipartimenti di regolamentazione delle società farmaceutiche, viene semplificato il processo di modifica delle norme per l´imballaggio o il processo di produzione, senza che ciò comprometta la sicurezza del consumatore.
Altro esempio: per le imprese di vernici le differenze nelle definizioni di "composti organici volatili" creano confusione. Queste differenze vengono eliminate, e con esse importanti pesantezze amministrative.
Per le batterie, le nuove norme di etichettatura prevedono che quelle legalmente immesse sul mercato prima del 26 settembre 2008 non dovranno essere ritirate per essere nuovamente etichettate. Altre semplificazioni riguardano alcuni prodotti agricoli trasformati, in particolare quelli contenenti amido.
Le azioni di questo tipo introdotte nel 2007, il primo anno d´applicazione del piano europeo di semplificazione burocratica per le imprese, hanno già prodotto un risparmio di 1,3 miliardi di euro. Per questo il pacchetto odierno non è il primo e non sarà nemmeno l´ultimo di qui al 2012.

 

PROGRAMMI NEI SETTORI DELL´INFORMATICA E DELLA NANOELETTRONICA

La Commissione europea ha lanciato due importanti programmi di ricerca. Artemis, dotato di un bilancio di 2,5 miliardi di euro, che verte sui sistemi informatici imbarcati, e Eniac, la cui dotazione di 3 miliardi di euro sarà investita nel settore della nano elettronica. I comitati direttivi di Artemis e di Eniac, all’interno dei quali i partner pubblici e privati prendono insieme le decisioni, si sono riuniti a Bruxelles per la prima volta il 22 febbraio u.s.. Queste iniziative tecnologiche comuni sono state approvate dal Consiglio dell’UE e dal Parlamento alla fine del 2007.
Artemis mira ad incoraggiare le economie di scala, la riduzione dei costi e la commercializzazione più rapida dei prodotti fondati sulle tecnologie applicate ai sistemi informatici imbarcati. Oggi una varietà di apparecchiature comuni sono munite di dispositivi informatici, tra cui i telefoni cellulari, carte bancarie, autoveicoli, aerei e persino abitazioni, uffici, stabilimenti, al punto che attualmente il 98% degli elaboratori è integrato in altri dispositivi. Stando alle previsioni, nel 2010 vi saranno nel mondo più di 16 miliardi di elaboratori integrati e questi saranno più di 40 miliardi nel 2020. I 2,5 miliardi di euro investiti nella ricerca nei prossimi 10 anni in questo settore devono permettere di operare su questo mercato. Intanto i sistemi integrati dovrebbero costituire una parte sempre maggiore del valore dei prodotti finiti nei settori più importanti dell’industria. Ad esempio, entro il 2010, l’elettronica imbarcata rappresenterà più del 35% del valore di un’auto, indica la Commissione in un comunicato. Contemporaneamente la Commissione europea ha annunciato un investimento di 3 miliardi di euro nei prossimi dieci anni nella nano elettronica, tramite il lancio della piattaforma tecnologica Eniac. Le tecnologie nano elettroniche e informatiche incoraggiano l’innovazione in parecchi settori industriali e socioeconomici, in particolare, nelle telecomunicazioni, i trasporti, i beni di consumo, l’industria manifatturiera, le cure sanitarie e l’energia. Eniac dovrebbe stimolare l’innovazione a lungo termine fondata sulla nano elettronica che sostituirà progressivamente gran parte dei dispositivi microelettronici della generazione attuale, sempre secondo la Commissione.

 

MALTRATTAMENTI AGLI ANZIANI: UN FENOMENO DIFFUSO IN EUROPA

Secondo un recente sondaggio di Eurobarometro in Europa gli anziani sono esposti al rischio di trascuratezza e maltrattamenti. Quasi la metà dei cittadini dell’Unione europea (il 47 %) ritiene che si tratti di un fenomeno diffuso nel loro Paese. Ad una conferenza di alto livello svoltasi oggi a Bruxelles, responsabili politici ed esperti hanno discusso della qualità dell’assistenza offerta agli anziani non autosufficienti e hanno dibattuto di come prevenire i maltrattamenti nei confronti di queste persone. Con l’allungarsi della vita degli europei, si prevede che nell’UE la percentuale di ultraottantenni aumenterà di tre o quattro volte per arrivare al 12 % entro il 2050. Sempre più persone dipenderanno dalle cure di parenti o di badanti professionisti e saranno esposte al rischio di trascuratezza o, addirittura, di maltrattamenti. I maltrattamenti - di tipo fisico o psicologico - possono assumere svariate forme, ma il più delle volte sono dovuti, più che all’intenzione di sfruttare o danneggiare persone vulnerabili, all’incapacità di gestire lo stress e di conciliare gli impegni della vita quotidiana con le esigenze dell’anziano. Il rischio di maltrattamenti a danno delle persone anziane è percepito in modo diverso nei vari Paesi dell’UE, ma il rispetto della dignità e dei diritti fondamentali degli anziani non autosufficienti sta diventando uno dei problemi più importanti in tutte le società europee. Si è svolta nei giorni a Bruxelles una conferenza che ha inteso avviare, su scala europea, un ampio dibattito sui modi per risolvere al meglio questo problema, presentare informazioni riguardanti la diffusione dei maltrattamenti a danno degli anziani, studiare le cause del fenomeno ed i relativi fattori di rischio ed esaminare possibili strategie di prevenzione.